lunedì 18 dicembre 2017

«Isernia. L'altra memoria». In mostra: Il "Garrucci" di Cesare De Leonardis

Raffaele (o Raffaello) Garrucci (Napoli, 22 gennaio 1812 – Roma, 5 maggio 1885) è stato un numismatico e archeologo italiano, specializzato in storia dell’arte cristiana. Entrò nella Compagnia di Gesù all’età di 15 anni e prese i voti il 19 marzo 1853. Si dedicò allo studio delle antichità pagane e cristiane. Nel 1885 pubblicò a Roma Le monete dell’Italia antica, lo studio all’epoca più avanzato sulle antiche monete coniate in Italia.

Tra le sue 118 opere edite, figura anche La storia di Isernia raccolta dagli antichi monumenti stampata a Napoli nel 1848.


L’esemplare in mostra, di proprietà della famiglia De Leonardis, è arricchito da disegni e appunti realizzati da Cesare De Leonardis nel 1891-1892 che fotografano luoghi, monumenti e reperti archeologici allora visibili in città o rinvenuti nelle campagne di Isernia alla fine del XIX secolo.



(foto: Manuela De Leonardis)


È tra questi disegni che troviamo ritratta la facciata della Chiesa dell’Annunziata – che, sconsacrata, si conservò fino al 1896 per poi cedere superficie all’attuale palazzo Pansini; la Porta di Giobbe, aperta nel tracciato delle mura medievali, dove ora termina il vicolo che ne ha mutuato l’odonimo, e che scopriamo avere arco a tutto sesto, affiancato lateralmente da due bertesche; una vista a volo d’uccello di Palazzo S. Francesco, ritratto dal suo lato orientale, sovrastante i magnifici orti urbani che caratterizzarono la città, e indicato in didascalia come «diruto», perché ancora colpito, a fine secolo, degli effetti del terremoto del 1805.

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